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Progetto Qualità
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Tra i numerosi obiettivi che l'attuale Giunta si è
posta ad inizio legislatura, nell'estate del 1999, quello della
certificazione di qualità era ritenuto a giusta ragione tra i più
ambiziosi. La sfida, se così possiamo chiamarla, era stata lanciata dai
nuovi compiti assegnati alle Province, che hanno così indotto gli
assessori interessati a compiere innanzi tutto una meticolosa verifica
sul funzionamento della macchina amministrativa con i dirigenti
dell'ente, e si è così deciso di intraprendere un percorso impegnativo
ma che avrebbe portato indubbi benefici al complesso della gestione.
Così la Provincia di Ferrara è stata la prima in Italia ad aver ottenuto
la certificazione di qualità Uni e Iso 9001-2000 per la totalità dei
servizi e delle attività erogati. Il 23 luglio scorso, in anticipo sui
tempi previsti per completare l'iter d'ottenimento, il Cermet, istituto
di diritto pubblico abilitato, ha rilasciato il sigillo di questo
riconoscimento. Ripercorriamo le tappe che hanno portato a questa sorta
di bollino blu che, come ha tenuto a precisare il presidente Dall'Acqua,
"non deve essere un semplice fregio da mettere all'occhiello ma deve
costituire quotidianamente uno sprone a migliorare il funzionamento di
tutta la complessa macchina provinciale, in un processo che coinvolge
tutti i servizi".
La Provincia si è dapprima avvalsa della collaborazione dell'Apdai di
Ferrara (Associazione provinciale dirigenti aziende industriali), che ha
definito un progetto di massima e orientato l'ente nella scelta del
partner per realizzare il progetto stesso.
È stata poi individuata la società di consulenza nella ditta Bonfiglioli
Consulting S.O.A. di Bologna, che ha iniziato la propria collaborazione
nel dicembre 2001. Poi è stata richiesta la competenza del Cermet di
Bologna, in qualità di istituto abilitato alla verifica e al rilascio
della certificazione.
Infine è stato creato, con risorse interne, un apposito software,
Quasar, funzionante in rete e strettamente connesso con tutte le
banche dati gestionali dell’ente (dal protocollo, alla ragioneria, al
controllo di gestione).
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Si è trattato di un percorso impegnativo che ha coinvolto dirigenti e
dipendenti, anche con percorsi formativi, innescando nello stesso tempo
un approccio positivo e collaborativo di larga parte del personale.
Un dato risulta particolarmente significativo: la Provincia ha saputo
coniugare un rilevante aumento di iniziative in termini di opere, lavori
e interventi che hanno visto triplicato in poco tempo il volume di
investimenti, con il funzionamento di una macchina organizzativa che,
nel frattempo, ha mantenuto stabili i propri costi.
L’arrivo di nuove competenze, dai centri per l’impiego, alle strade e a
nuovi compiti in tema di protezione civile, per portare solo alcuni
esempi, è stata, infatti, l’occasione per sottolineare l’importanza
dello sforzo compiuto dalla Provincia di Ferrara, anche di fronte a non
sempre adeguati trasferimenti di risorse.
E a questo proposito ecco l’esempio del nuovo servizio già reso
disponibile per i fornitori della Provincia. Munito di apposita
password, in effetti, ogni fornitore può sapere a che punto è la
procedura di pagamento delle proprie fatture e a quale ufficio riferirsi
per eventuali osservazioni.
Una procedura questa che offre la massima trasparenza, quella
trasparenza che rientra negli scopi primari che hanno indotto gli
amministratori a intraprendere il cammino della certificazione di
qualità.
Il sistema di gestione per la qualità della Provincia di Ferrara ha in
definitiva l'obiettivo di perseguire la soddisfazione del "cliente",
ossia chi usufruisce del servizio, attraverso le seguenti attività
principali:
- assicurazione delle capacità di fornire sistematicamente servizi che
rispettano i requisiti del cliente;
- perseguimento del miglioramento continuo delle proprie prestazioni.
La Provincia ha ora l'obbligo di mantenere e migliorare tutti quei
requisiti che hanno consentito di conseguire la certificazione di
qualità. Questo traguardo potrà essere raggiunto esclusivamente con un
impegno che investe tutto il personale, a qualsiasi livello, e con
l'adeguamento di strutture e mezzi che costituiscano un valido supporto
a tutte le attività dell'ente. |
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