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Il 2 aprile 2004 Schio ha ottenuto, primo tra i comuni italiani di medie dimensioni, la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 - ed.2000. Un ente pubblico che decide di certificarsi si mette in gioco su un terreno familiare e conosciuto soprattutto alle imprese private. In realtà tutte le organizzazioni, non solo quelle private ma anche quelle pubbliche, possono adeguarsi a quanto previsto dalle norme dell’ISO (International Standard Organisation), l’organizzazione internazionale che si occupa di standardizzazione dei processi. Ma parlare di qualità, in senso tecnico, per un ente pubblico, in particolare per un Comune,e per la totalità dei servizi e delle prestazioni che eroga o effettua, non è cosa semplice. Perché un Comune produce tipologie di beni che rispondono a logiche profondamente diverse fra loro. Basta pensare alla gestione di un asilo nido piuttosto che alla costruzione di una strada, alla emissione di una carta d’identità o di un permesso di costruire e alla gestione della biblioteca, oppure alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti piuttosto che a quello di assistenza domiciliare per gli anziani. Alcuni servizi possono essere acquistati anche sul mercato ma altri presentano caratteristiche che nessuna organizzazione privata riuscirebbe efficacemente a garantire se non a costi per nulla accessibili al cittadino. Ciò che ha spinto il Comune di Schio a perseguire la strada della certificazione di qualità è stata la condivisione dei valori sui quali le disposizioni internazionali si fondano. Infatti, il principio ispiratore della norma UNI EN ISO 9001:2000 è che un’organizzazione cresce tanto più, quanto migliori sono le relazioni instaurate con chi fruisce dei beni o dei servizi prodotti. La certificazione impone
infatti di attuare un grosso lavoro organizzativo interno ed un esame profondo
delle procedure e dei processi che sottendono alla pianificazione,
programmazione, progettazione, gestione e controllo dei servizi erogati dal
Comune ai cittadini, con lo scopo di trovare i punti critici e migliorare. Il
rapporto fra cittadino e Comune è ancora più stretto di quello fra cliente e
azienda, perché il cordone ombelicale che li lega si spezza solo se il cittadino
lo decide, ed è una relazione che fa maturare sia la persona che l’istituzione.
Non esiste chi ci guadagna e chi ci rimette. Ciò che è bene per il cittadino è
bene anche per l’organizzazione, e viceversa. Per questo ci si è concentrati in
un primo momento sulle modalità formali attraverso le quali cittadino e Comune
interagiscono. Questa prima fase di analisi
ha impegnato gli uffici del Comune di Schio per tutto il 2002, ed è stata
accompagnata da un’attività di formazione del personale, diversificata a seconda
del ruolo e delle responsabilità. Nel corso della verifica effettuata da
professionisti dell’Istituto Internazionale SGS (Systems & Services
Certification) il 19, 20 e 21 marzo 2003, è risultato che il nostro Comune è in
grado di erogare i servizi rispettando gli standard previsti dalle norme
internazionali UNI EN ISO 9001:2000 emanate dalla ISO (International Standard
Organisation). Sono emersi anche dei punti critici, in particolare rispetto a
“procedure/ processi” che richiedono l’intervento di più uffici o di diversi
Enti o che, per loro natura, sono difficilmente pianificabili/standardizzabili. |