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IL PROGETTO QUALITA' DEL COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA: UN PERCORSO POSSIBILE PER L'INTEGRAZIONE FRA PUBBLICO E PRIVATO Beniamino Udeschini Segretario - Direttore Generale del Comune di Desenzano del Garda
Il primo approccio al tema della
qualità per la dirigenza dell’ente risale a circa due anni fa (maggio 2000).
Tramite il collega segretario di Cornate d'Adda Francesco Mancini, ora avvocato
libero professionista, riesco ad approfondire l'esperienza di quel comune, primo
assoluto in Italia ad ottenere fra gli enti locali la certificazione ISO 9000
per tutti i servizi erogati. Quindi espongo al comitato operativo (organo
gestionale comprendente i dirigenti ed i quadri del comune) l'idea di
riorganizzare l'ente seguendo un percorso simile. Si apre un dibattito interno a tutto
campo e matura il proposito di valutare attentamente la fattibilità
dell'iniziativa. Nel frattempo, dopo essere venuto a conoscenza che il comune di
Bardolino ha ottenuto risultati importanti ed è certificato, vengono avviati
contatti positivi con questo ente ed il comitato operativo si fa un'idea più
precisa e realistica della strada da percorrere. La partecipazione all'EXPO
QUALITA’ di Parma del 13 -16 settembre 2000 consente di reperire informazioni e
materiale utile per approfondire le conoscenze teoriche del problema. La giunta comunale ed il comitato
operativo concordano, nella decisiva riunione del 12 ottobre del 2000, di dare
il via all'operazione inserendola nella relazione previsionale e programmatica
del triennio 2001/2003, approvata dal consiglio comunale il 28 dicembre 2000
contestualmente al bilancio preventivo. Il periodo di incubazione è finito e si
punta alla progettazione ed alla realizzazione di un sistema di gestione per la
qualità secondo le norme nazionali ISO 9001, risalenti al 1987, che sono appena
state revisionate e sono conosciute come VISION 2000. Il comitato operativo si rende conto
infatti che le innovazioni consistenti introdotte dalla Vision sono più
flessibili ed adattabili all'ente anche se richiedono un cambiamento culturale
dell'organizzazione con una regia della direzione, quindi con una forte unità
d'intenti. I principi di gestione
introdotti dalla nuova normativa pongono l’accento soprattutto:
Per l’attuazione concreta
dell’iniziativa il Progetto Qualità, in coerenza con tali principi fondamentali,
ha programmato:
Parallelamente a tutto il progetto è
stato svolto il lavoro di preparazione dell'apposita documentazione necessaria
per la gestione del sistema e la certificazione dello stesso a fronte della
normativa ISO - Vision 2000, comprendente:
Ovviamente esistevano nell'ente le
condizioni favorevoli per attuare una simile iniziativa che di seguito espongo. La prima e più importante è ben
descritta nella brillante relazione, redatta da Stefano Benini, Responsabile
Aggiunto per la gestione della qualità e coordinatore URP, che afferma
testualmente: "nella realtà del comune si è partiti da una situazione favorevole
sia dal punto tecnologico che da quello umano ed organizzativo: praticamente
tutti i dipendenti in forza agli uffici lavorano su personal computer connessi
in rete e condividono tra loro documenti e risorse. Ma è stata la rete civica
OnDe (On-line Desenzano) la chiave di successo per la comunicazione
interna , che è uno dei fattori indispensabili alla riuscita di un sistema di
qualità. La rete, oltre a fare da gestore di posta elettronica, si articola
in cartelle e sub-cartelle tematiche in cui ciascun utente può sia leggere che
scrivere messaggi in risposta ad altri oppure di propria iniziativa" . In secondo luogo i dirigenti ed i quadri
operavano da tempo con un orientamento gestionale al risultato e nel P.E.G.
venivano già indicati obiettivi misurabili e concretamente verificabili. Era già
stato avviato con deliberazione della Giunta Comunale n. 540, del 21.9.1999, il
controllo di gestione. Funzionavano da tempo con risultati soddisfacenti
l’Ufficio Pubbliche Relazioni e l’Ufficio del Difensore Civico. Infine nell’apparato erano presenti
individualità di spicco che hanno fornito un contributo determinante al successo
dell’iniziativa ed era visibile ad occhio nudo la propensione al cambiamento e
la voglia di confrontarsi anche col mondo del lavoro privato per togliersi di
dosso pregiudizi e luoghi comuni. In sostanza il terreno era particolarmente
fertile. Finita la fase ricognitiva e quella
riorganizzativa, stabilita la politica dell'ente per la qualità ed
individuatigli obiettivi, nel dicembre 2001 è pronta la carta dei servizi. I dettagli e qualche problema sono
efficacemente descritti nella relazione redatta dalla dott.a Loretta Bettari
Responsabile per la Gestione Qualità del comune. Il 14 - 15 febbraio 2002 viene fissata
la visita preliminare dell'ente certificatore. Il sistema viene tarato con uno sforzo
finale di tutta la struttura. La visita ufficiale di due ispettori risale
aigiorni 8-9-10 aprile 2002. Il 24 aprile viene rilasciata la
certificazione CSQ n. 9159.CDES per tutti i servizi istituzionali dell’ente. Sono finiti i problemi e gli interventi
organizzativi del comune? No sono iniziati ! Per affrontare efficacemente le esigenze
e le aspettative dell’utenza la politica per la qualità dell’ente prevede, fra
l’altro:
Pertanto il capitolo nove della carta dei
servizi ("Il nostro impegno per la qualità del servizio") impegna l’ente a
prevenire tutte le possibili disfunzioni o “non conformità” ed istituisce il
servizio e le procedure per ascoltare gli utenti e comunicare efficacemente con
loro. Allo scopo è stato predisposto, fra l’altro, un apposito modello (scheda
suggerimento-segnalazione) e potenziato l’ufficio relazioni con il pubblico,
denominato “Punto di risposta”, come sede privilegiata dell’incontro con il
comune per quanto riguarda l’informazione, la trasparenza, l’ascolto delle
esigenze e dei problemi dei cittadini. Gli uffici maggiormente a contatto con il
pubblico, oltre all’U.R.P., si sono posti inoltre l’obiettivo di monitorare
periodicamente la qualità del servizio reso distribuendo questionari di
valutazione i cui risultati verranno utilizzati per programmare miglioramenti
delle prestazioni erogate. I cittadini - utenti, infine, hanno la
possibilità di rivolgersi al Difensore Civico, figura istituzionale che tutela
l’imparzialità ed il buon andamento dell’amministrazione e quindi opera come un
vero e proprio garante della qualità dei servizi. In sostanza Desenzano del Garda, con
pochi altri comuni italiani, pur partendo da leggi e regolamenti che
disciplinano il funzionamento delle organizzazioni pubbliche consolidati in un
corpo normativo pletorico, a volte confuso e contraddittorio, che almeno fino al
1990 ha lasciato pochissimo spazio all'autonomia degli enti, è riuscito ad
adeguare la propria organizzazione alle stesse regole nazionali ed
internazionali riconosciute valide dalle imprese private più orientate al
mercato e generalmente meglio gestite. Si tratta di un traguardo importante che
facilita sicuramente l'integrazione fra due mondi che hanno sempre avuto
difficoltà a capirsi. In conclusione il dialogo fra chi si
organizza, comunica e si rapporta anche all'esterno utilizzando gli stessi
principi gestionali fondamentali potrebbe svilupparsi più facilmente e
proficuamente se cadono pregiudizi e diffidenze in vista di uno sviluppo
economico sociale del territorio interessato e della città più partecipato e
condiviso. |