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| Documento ISO/TC176/SC2/N544R |
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544R |
GUIDA ALL'APPROCCIO PER PROCESSI
NEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ |
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(traduzione del documento
ISO/TC176/SC2/N544R)
Documento
pubblicato sul sito dell'UNI
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1) Introduzione
Questo documento guida vuole aiutare gli utilizzatori delle norme serie
ISO 9000:2000 a comprendere i concetti e le finalità dell' "approccio
per processi" nell'ambito dei SGQ.
Il documento non si applica solo alla ISO 9001:2000 ed ai suoi requisiti,
non intende fornire una guida ai fini delle valutazioni di conformità e
non vuole aggiungere requisiti addizionali oltre a quelli della ISO
9001:2000.
Le nuove norme serie ISO 9000:2000 promuovono l'adozione di un "approccio
per processi" nello sviluppo, attuazione e miglioramento del SGQ. Le
strutture della ISO 9004:2000 (SGQ - Linee guida per il miglioramento
delle prestazioni) e della ISO 9001:2000 (SGQ - Requisiti) rispecchiano
l'impostazione dell'approccio per processi.
La struttura a "20 elementi" della ISO 9001:1994 è stata
sostituita da quella del SGQ basato sui processi, come schematicamente
illustrato in figura 1.
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Figura 1 - Modello di un SGQ basato sui processi (tratta dalla ISO
9000:2000)
Il documento, nel seguito, cerca di spiegare, in un linguaggio semplice,
cosa si intende per processo, come i processi interagiscono con il sistema
e come nella gestione di questi processi può essere adottato il ciclo
Plan-Do-Check-Act (PDCA). Vengono forniti anche esempi di processi
realizzativi e di altri processi del SGQ nonché una guida per la messa in
atto dell'approccio per processi in relazione ai requisiti della ISO
9001-2000.
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2) Cos'è un "approccio per processi"
Uno degli otto princìpi di gestione qualità su cui si basano le norme
serie ISO 9000:2000 definisce l' "approccio per processi" come
segue:
Approccio per processi: Un risultato desiderato si ottiene con
maggior efficienza quando le relative risorse ed attività sono gestite
come un processo.
Il punto 3.4.1 della ISO 9000:2000, a sua volta, definisce
Processo: Insieme di attività correlate o interagenti che
trasformano elementi in ingresso in elementi in uscita.
Nota 1 - Gli elementi in entrata in un processo provengono
generalmente dagli elementi in uscita da altri processi.
Nota 2 - I processi di un'organizzazione sono di regola
pianificati ed eseguiti in condizioni controllate al fine di aggiungere
valore
Gli elementi in ingresso ed in uscita possono essere tangibili o
intangibili. Esempi di tali elementi possono includere attrezzature,
materiali, componenti, energia, informazione, risorse finanziarie. Per
sviluppare le attività di un processo è necessario mettere a
disposizione appropriate risorse. Per acquisire informazioni e dati utili
per analizzare le prestazioni dei processi e/o le caratteristiche degli
elementi in ingresso ed in uscita può essere adottato un opportuno
sistema di misura.
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Figura 2 - Presentazione schematica di un processo
La ISO 9001:2000 sottolinea l'importanza, per un'organizzazione, di
identificare, attuare, gestire e migliorare con continuità l'efficacia
dei processi necessari per il SGQ, e per gestire le interazioni tra questi
processi al fine di raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione. La ISO
9004:2000 guida l'organizzazione oltre i requisiti della ISO 9001:2000
ponendo l'accento sul miglioramento delle prestazioni. La ISO 9004:2000
raccomanda di tener conto della efficienza oltre della efficacia dei
processi.
L'efficacia e la efficienza dei processi possono essere verificate
attraverso riesami, interni o esterni, valutandone anche, su una scala di
valori, la relativa maturità. Queste scale individuano normalmente un
grado di maturità compreso tra la "assenza di SGQ formale" e la
"prestazione da primi della classe". Uno dei vantaggi di questo
approccio è che i risultati possono essere documentati e monitorati
periodicamente a fronte degli obiettivi di miglioramento. Sono state
sviluppate numerose "scale di maturità" per differenti
applicazioni. Una di queste è inserita nella Appendice A della ISO
9004:2000 - Guida alla autovalutazione.
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3) Il ciclo P-D-C-A e l'approccio per processi
Il ciclo PDCA è stato sviluppato inizialmente, negli anni 1920, da
Walter Shewhart ed è stato successivamente reso popolare da W. Edwards
Deming. Per questo motivo è molto conosciuto come "ciclo di
Deming". Il ciclo PDCA è ampiamente trattato nella letteratura
tecnica, in numerose lingue, e gli utilizzatori delle norme serie ISO
9000:2000 sono invitati a consultarla per comprenderne meglio i concetti.
Il concetto PDCA è presente in tutte le aree della nostra vita personale
o professionale e viene utilizzato continuamente, formalmente o
informalmente, coscientemente o non, in qualunque cosa noi facciamo. Ogni
attività, sia essa semplice o complessa, ricade sotto questo schema senza
fine.
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Figura 3: Il ciclo Plan-Do-Check-Act
Nell'ambito di un SGQ il ciclo PDCA rappresenta un ciclo dinamico che
può essere applicato sia al singolo processo sia alla rete di processi in
quanto tale. Il ciclo è strettamente associato con la pianificazione,
l'attuazione, il controllo ed il miglioramento continuo dei processi
realizzativi e di quelli relativi al SGQ.
Il mantenimento ed il miglioramento continuo delle capacità di un
processo possono essere raggiunti adottando i concetti del ciclo PDCA ad
ogni livello dell'organizzazione. Questo si applica egualmente ai processi
strategici di alto livello (come per la pianificazione del SGQ, o per i
riesami della direzione) ed alle più semplici attività operative
connesse ai processi realizzativi.
La nota riportata al punto 0.2 della ISO 9001:2000 dà la seguente
spiegazione del ciclo PDCA applicato ai processi:
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Plan: stabilire gli obiettivi ed i processi necessari
per fornire risultati conformi ai requisiti del cliente ed alle
politiche dell'organizzazione;
Do: dare attuazione ai processi;
Check: monitorare e misurare i processi ed i prodotti a
fronte delle politiche, degli obiettivi e dei requisiti relativi
ai prodotti e riportarne i risultati;
Act: adottare azioni per migliorare in modo continuo le
prestazioni dei processi.
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4) Cos'è un "approccio sistemico alla gestione"
Un secondo importante principio di gestione per la qualità,
strettamente collegato con l'approccio per processi, è quello relativo a:
Approccio sistemico alla gestione:
identificare, capire e gestire (come fossero un sistema) processi tra
loro correlati contribuisce all'efficacia e all'efficienza
dell'organizzazione nel conseguire i propri obiettivi.
In questo contesto il SGQ comprende diversi processi interconnessi. I
processi necessari per il SGQ comprendono non solo quelli di tipo
realizzativo (quelli cioè che contribuiscono direttamente alla
realizzazione del prodotto o alla erogazione del servizio), ma anche molti
altri, relativi alla gestione, al monitoraggio, alle misurazioni (quali la
gestione delle risorse, le comunicazioni, le verifiche ispettive interne,
il riesame della direzione, etc.). Questo viene schematizzato in figura 4,
che fornisce maggiori dettagli sul tipo di processi che rientrano
tipicamente sotto il SGQ, presentati nei quattro capitoli della ISO
9001:2000 e ISO 9004:2000.
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Figura 4: Rappresentazione schematica dei processi tipici di un SGQ
(con riferimento alla Fig. 1)
Raramente i processi restano singoli ed isolati dagli altri. Gli
elementi in uscita da un processo costituiscono, tipicamente, parte degli
elementi in ingresso per altri processi, come mostrato in figura 5.
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Figura 5 - Catena di processi tra loro correlati
Le interazioni tra processi, in un'organizzazione, possono essere
spesso complesse, venendo a creare una rete di processi interdipendenti.
Gli elementi in ingresso ed in uscita da questi processi possono spesso
correlarsi ai clienti sia interni che esterni. Un esempio di rete di
processi interagenti è illustrato in figura 6 . Il modello della rete di
processi mette in luce il ruolo essenziale del cliente nella definizione
dei requisiti di ingresso. Le informazioni di ritorno dai clienti, in
termini di loro soddisfazione o insoddisfazione sul prodotto e/o servizio
ottenuto, è un elemento in ingresso essenziale per il processo di
miglioramento continuo del SGQ.
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Figura 6: Tipica rete di processi tra loro interagenti
Da notare che il ciclo PDCA può essere applicato sia al singolo
processo che alla rete di processi in quanto tale. Alcuni importanti
processi del SGQ potrebbero non avere dirette correlazioni con clienti
esterni. Il processo "F" di figura 6, ad esempio, può essere
una verifica ispettiva interna, un riesame della direzione, la
manutenzione, la formazione.
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5) Adozione dell'approccio per processi in relazione ai requisiti
della ISO 9001:2000
Il punto 0.2 della Introduzione della ISO 9001:2000, in merito
all'approccio per processi, stabilisce:
Tale approccio, quando utilizzato nell'ambito del sistema di gestione
per la qualità, sottolinea l'importanza:
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della comprensione dei requisiti e della loro osservanza,
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dell'esigenza di valutare i processi in termini di valore aggiunto,
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del conseguimento di risultati in termini di prestazioni ed
efficacia dei processi, e
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del miglioramento continuo di processi basato su misurazioni
oggettive. |
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Il punto 2.3 della ISO 9000:2000 fornisce ulteriori indicazioni al
riguardo.
Nell'ambito della ISO 9001:2000, l'approccio per processi comprende sia
i processi necessari per la realizzazione del prodotto e/o servizio, sia
quelli necessari per la efficace attuazione del SGQ, quali, tra gli altri,
il processo delle verifiche ispettive interne, il processo di
riesame della direzione, il processo di analisi dei dati, il processo
di gestione delle risorse. Ognuno di questi processi può essere gestito
utilizzando i concetti del PDCA.
I requisiti relativi a questi processi sono riportati nei seguenti
punti della norma:
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Sistema di gestione per la qualità
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Responsabilità della direzione
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Gestione delle risorse
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Realizzazione del prodotto
-
Misurazioni, analisi e miglioramento
I requisiti generali per un SGQ sono riportati al punto 4.1 della ISO
9001:2000. Una serie di domande che un'organizzazione potrebbe porsi per
poterli rispettare è riportata qui sotto (pur se va segnalato che questi
sono solo esempi e non vanno interpretati come il solo modo per soddisfare
i requisiti):
a) Identificare i processi necessari per il SGQ e la loro
applicazione in tutta l'organizzazione
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Quali sono i processi necessari per il vostro SGQ?
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Chi sono i clienti di ciascun processo (clienti interni e/o esterni)
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Quali sono i requisiti di questi clienti?
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Chi è il "responsabile" del processo?
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Ci sono dei processi "esternalizzati" (in
"outsourcing")?
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Quali sono gli elementi in ingresso ed in uscita per ciascuno di
questi processi? |
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b) Stabilire la sequenza e l'interazione di questi processi
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Qual è il flusso globale dei processi?
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Come può essere descritto? (Piani di processo o schemi di flusso?)
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Quali sono le interfacce tra i processi?
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Che documentazione è necessaria? |
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c) Determinare i criteri ed i metodi necessari per assicurare
l'efficacia di attuazione e di controllo di questi processi
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Quali sono le caratteristiche, intenzionali o meno, dei risultati
del processo?
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Quali sono i criteri adottati per monitorare, misurare e analizzare?
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Come è possibile incorporarli nella pianificazione del SGQ e dei
processi di realizzazione dei prodotti?
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Quali sono i risvolti economici (costi, tempi, sprechi, etc.)?
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Quali sono le modalità più appropriate per raccogliere i dati? |
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d) Assicurare la disponibilità di risorse e di informazioni
necessarie per supportare l'attuazione ed il monitoraggio di questi
processi
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Quali sono le risorse necessarie per ciascun processo?
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Quali sono i canali di comunicazione?
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Come è possibile fornire informazioni, interne o esterne, relative
al processo?
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Come è possibile ottenere informazioni di ritorno?
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Quali dati occorre raccogliere?
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Quali registrazioni occorre tenere? |
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e) Misurare, monitorare e analizzare questi processi
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Come si possono monitorare le prestazioni dei processi (capacità
dei processi, soddisfazione dei clienti)?
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Quali misure sono necessarie?
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Come è possibile analizzare al meglio le informazioni raccolte (tecniche
statistiche)?
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Cosa dovrebbero dire i risultati di queste analisi? |
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f) Adottare azioni necessarie per raggiungere i risultati
pianificati ed il miglioramento continuo di questi processi
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Come è possibile migliorare i processi?
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Quali azioni, correttive e/o preventive, sono necessarie?
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Sono state adottate queste azioni correttive e/o preventive
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Sono risultate efficaci? |
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6) La documentazione dei processi
I processi sono insiti nell'organizzazione e l'approccio iniziale
dovrebbe limitarsi alla loro identificazione e ad una loro appropriata
gestione. L'ISO 9001:2000 richiede che tutti i processi "necessari
per il SGQ" siano gestiti in accordo con il punto 4.1 - Requisiti
generali. Non c'è alcun catalogo o lista di processi che devono essere
documentati. Ogni organizzazione dovrebbe stabilire quali, tra i suoi
processi, devono essere documentati, in base ai requisiti del cliente e/o
a quelli cogenti applicabili, alla natura delle proprie attività ed alle
strategie generali aziendali.
Nello stabilire quali processi dovrebbero essere documentati vanno
presi in esame elementi quali:
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gli effetti sulla qualità
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il rischio di insoddisfazione dei clienti
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i requisiti cogenti
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il rischio economico
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l'efficacia e l'efficienza |
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Qualora sia ritenuto necessario documentare i processi, si possono
utilizzare metodi diversi, quali presentazioni grafiche, istruzioni
scritte, liste di riscontro, diagrammi di flusso, audiovisivi, mezzi
elettronici.
Ulteriori indicazioni sui requisiti relativi alla documentazione
sono reperibili nel documento ISO/TC
176/SC2/N525R.
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