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La sfida dell’innovazione attraversa in modo profondo il mondo dei governi locali italiani. Innovazione nel modo di intendere - all’insegna dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza - il ruolo di Comuni, Province e Città metropolitane nel nuovo quadro costituzionale tracciato dal Titolo V. Innovazione nel rapporto fra cittadini e governo locale, nella direzione di maggiore efficacia ed efficienza degli strumenti e dei servizi, che grazie al piano di e-government potranno essere potenziati e sviluppati. Innovazione anche nell’intendere i Comuni come motori di nuove relazioni che vedano i cittadini al centro delle politiche pubbliche. Innovazione, quindi, come chiave del nuovo patto fra cittadini e chi amministra. Analisi e studi recenti ci dicono che i cittadini vedono nel Comune e nel Sindaco l’istituzione più vicina, più “prossima” e quindi più in grado, più pronta ad offrire risposte ai mille crescenti quesiti quotidiani. Una nuova domanda di protagonismo e di informazione che Sindaci e Giunte devono essere in grado di captare e di indirizzare per rendere la nostra democrazia più ricca e partecipata, le nostre città più coese anche dal punto di vista delle domande sociali. Se dobbiamo rispondere a queste sfide, per rendere i cittadini davvero protagonisti, dovremo essere in grado di tradurre in pratica quotidiana le scelte, le politiche, i principi dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza, per meglio soddisfare le domande del cittadino cliente del sistema della cosa pubblica. In questo contesto, le Linee Guida per lo sviluppo di sistemi di gestione per la qualità rappresentano una opportunità per contribuire al rafforzamento dello sviluppo effettivo del cambiamento della Pubblica Amministrazione. La norma UNI EN ISO 9001:2000, per lo sviluppo dei sistemi di gestione per la qualità, consente di introdurre sistemi, metodi di lavoro, caratteristiche che hanno permesso alle aziende private e pubbliche di crescere e svilupparsi, essendo maggiormente rispondenti alle esigenze dei clienti e del mercato. La Pubblica Amministrazione locale, utilizzando le presenti Linee Guida, ha l’occasione di sperimentare nuove formule e codici utili per i cittadini e le imprese. Un’opportunità, dicevo, in quanto questo sistema di sviluppo del cambiamento è contraddistinto dalla volontarietà di applicazione che rappresenta un fattore di trasformazione per mettere in più stretta relazione le domande dei cittadini (singoli o associati) e delle imprese con la trasparenza e l’efficacia della Pubblica Amministrazione senza dare vita ad inutili e dannosi adempimenti burocratici. Le Linee Guida introducono fra i fattori determinanti della nuova Pubblica Amministrazione che cambia la cultura della qualità. In particolare il processo di continuo miglioramento, accompagnato da certificazioni eseguite da enti terzi, deve rappresentare uno stimolo utile e fruttuoso a fare di più e meglio, per rendere il mondo dei governi locali più moderno, maggiormente rispondente alle crescenti domande dei cittadini, secondo le esigenze del territorio di riferimento. In precedenza citavo analisi e ricerche da cui emerge la forte domanda dei cittadini di sapere, conoscere ciò che l’Amministrazione fa, le iniziative che produce, i nuovi servizi che progetta. I cittadini chiedono di conoscere per partecipare. Questa deve essere la nostra prossima frontiera, trovare nuovi e più efficaci strumenti di comunicazione sia verso l’interno che verso l’esterno per rendere la nostra democrazia più partecipata, le scelte dei governi locali più condivise, la Pubblica Amministrazione italiana migliore. Per perseguire questi obiettivi avremo bisogno della determinazione dei Sindaci, degli assessori e degli amministratori tutti ma dovremo avere al nostro fianco tutte le risorse migliori che vivono, si impegnano e hanno scelto di lavorare nei Comuni italiani per trasformare dall’interno e dal profondo il volto dello Stato italiano. Leonardo Domenici |