|
|
In questa lezione rivedremo in maniera più organica i concetti affrontati nelle lezioni precedenti, introducendo qualche elemento nuovo. Abbiamo visto che un linguaggio basato sui marcatori (Markup Language o ML) è formato da semplice testo ASCII circondato da marcatori o Tag (tacche), che definiscono in qualche modo il testo che contengono (innerText), consentendo al computer di eseguire delle operazioni automaticamente. I tag, che possono anche non contenere del testo, possono inoltre far eseguire al computer varie operazioni (inserire un'immagine, creare un collegamento ipertestuale, ecc.). Negli esempi che abbiamo visto il testo entro un tag viene formattato, ad esempio gli viene applicato il neretto. Oppure viene definito come paragrafo o titolo, e viene formattato di conseguenza, secondo impostazioni predefinite o specificate in qualche modo entro il tag. I tag sono specificati da un nome, inserito entro i simboli minore (<) e maggiore (>):
Il primo tag si chiama Tag di apertura. L'eventuale testo che lo segue si chiama innerText ed è quello su cui opera il tag. Il tag di chiusura ha una barra che punta in alto a destra / che precede il nome.
Il testo interno al tag (innerText) è contenuto tra il tag iniziale e quello di chiusura: <NomeDelTag> questo è l'innerText </NomeDelTag> Nell'HTML non è importante se il nome del tag è scritto in maiuscolo o minuscolo, in quanto questa differenza non viene riconosciuta. Invece nell'XLM la differenza esiste. Il tag <XML> è diverso dal tag <Xml>. E' quindi bene abituarsi a fare attenzione alle maiuscole. Esistono tag vuoti, che non hanno innerText e nemmeno il tag di chiusura, tipo <BR>, che inserisce un segno di a capo nel punto in cui si trova. Nell'XML (e nella nuova versione dell'HTML, fondata sull'XML e chiamata XHTML, in fase di predisposizione da parte del w3C, l'organismo che definisce i linguaggi standard) a questi tipi di tag andrà specificata la fine prima della chiusura del tag, <BR/> (ma non nell'HTML attuale). Una coppia di tag di apertura e chiusura oltre al testo può contenere altri TAG (ad esempio innerHTML). Ad esempio un tag paragrafo può contenere: <P> Questo è il <B>contenuto del paragrafo</B> </P> Vedete che il tag P contiene dell'HTML, nell'esempio il tag B. Abbiamo infine visto come ai tag di apertura possono essere abbinati degli attributi, che ne specificano meglio il comportamento o l'identità. Nella tabella 10 abbiamo ad esempio visto: <h2 align="right"> L'attributo ha la forma: NomeDell'Attributo="valore" Va separato dal nome del tag con uno spazio. Nell'esempio il nome dell'attributo è align (allinea) ed il valore impostato è "right" (destra). Tale attributo specifica al tag che noi vogliamo che il suo contenuto (innerText o innerHTML) sia allineato a destra. Nell'HTML le virgolette intorno al valore dell'attributo non sono obbligatorie, quindi la forma: align=right sarebbe compresa ed accettata dal browser. Ciò non è vero nell'XML (e nell'XHTML), che è molto più formale, nel quale le virgolette sono obbligatorie. Vediamo un ultimo concetto importante. Il concetto di elemento. Nell'HTML parleremo di elemento HTML. Nell'XML di elemento XML. Ora vedremo gli elementi HTML, ma lo stesso discorso vale in linea generale anche per l'XML e per altri linguaggi di marcatura (pur tra le differenze talora rilevanti). Un elemento HTML è quella parte del documento HTML definita e delimitata da un determinato TAG. L'elemento comprende quindi:
Per i tag unici, l'elemento coincide con il TAG. Un concetto abbastanza semplice. Cerchiamo ora di discutere sulla possibile utilità di marcare del testo o parti dei documenti. In generale, quando si marca del testo, si aggiungono al testo marcato delle informazioni supplementari sul testo stesso. Se le informazioni aggiunte riguardano lo stile del testo, come farlo apparire sullo schermo o in stampa (ad esempio in arial, o in colore rosso, o con caratteri grandi 14 punti, ecc), il computer saprà come deve essere formattato quel determinato testo marcato. Ma il tipo di informazione che posso aggiungere può essere di qualunque tipo, anche relativa al tipo di informazione (ad esempio quel testo è un nome di una città, o di persona, o una entrata in un bilancio, ecc). Vedremo più avanti come questo uso "estensivo" dei marcatori viene utilizzato nel linguaggio XML. Inizieremo la prossima lezione parlando degli elementi e della loro importanza e utilizzo. Poi introdurremo il significato del modello ad oggetti del documento (DOM), il concetto di script e di uso degli oggetti negli script.
|
Per informazioni e commenti: asm@asm-settimo.it - Note sul copyright
statistiche accessi al sito (dal 2 luglio 2003)
Statistiche
complessive con il sito Centro di Competenza sul SUAP (dal 5/6/1999)
|