|
24 Novembre 2003 Ministro
Stanca: Sarà obbligatorio l'uso della Posta Elettronica nella Pubblica
Amministrazione!
Il ministro Stanca ha annunciato, alla prima
conferenza europea dei giovani dirigenti delle PA, l'intenzione di rendere
obbligatorio l'utilizzo della posta elettronica (e quindi il documento
elettronico) nella Pubblica Amministrazione.
L'iniziativa è motivata dall'enorme
vantaggio in termini di efficacia ed efficienza ottenibile con la posta
elettronica rispetto a quella tradizionale. Per farsi un'idea di questi
vantaggi basta pensare al fatto che "ogni lettera inviata dalla Pa
con i sistemi tradizionali costa circa 20 euro, fra operazioni di
scrittura, di protocollo in entrata e in uscita, di archiviazione, nonché
di carta e spedizione pura". Questo costo si abbatte quasi a zero con
l'utilizzo della posta elettronica.
L'iniziativa viene considerata possibile
grazie anche all'enorme diffusione della posta elettronica e
dell'informatica nella Pubblica Amministrazione.
"In dieci mesi è quasi raddoppiato
il numero dei messaggi elettronici scambiati fra le varie amministrazioni
e fra queste e l’esterno", ha affermato il Ministro. "Alla
fine di ottobre tali comunicazioni sono state quasi 22 milioni (21.917.987
per la precisione), con un aumento del 94,21% rispetto allo stesso mese
dell’anno precedente” e questo dato vale solo per le Pubbliche
Amministrazioni che utilizzano i servizi di posta elettronica messi a
disposizione dalla RUPA (rete unitaria della Pubblica Amministrazione).
Inoltre i dipendenti “informatizzabili”
delle amministrazioni centrali, che lavorano cioè con un personal
computer e che possono quindi utilizzare la posta elettronica, "sono
passati dal 70% del 2000 all’86% del 2002, vicino al 90% del Regno Unito
e all’88% dell’Austria e ben oltre il 55% della Spagna".
Il Ministro Stanca ha quindi annunciato che
sarà emanata un'apposita direttiva che renderà obbligatorio l'uso della
posta elettronica anche per tutte le comunicazioni interne (per quelle
esterne sarà di fatto obbligatorio dal primo gennaio 2004, con
l'applicazione del DPR
445/2000 e regolamenti attuativi, che impone a tutti gli enti
pubblici l'obbligo di attivare e pubblicare una casella di posta
elettronica istituzionale per le comunicazioni con l'esterno).
Il Ministro Stanca ha chiaramente indicato
l'urgenza di queste iniziative, in quanto "Il crescente ricorso
alle tecnologie dell'informazione e comunicazione comporta non solo
recupero di efficienza, incremento della produttivita' e aumento della
velocita' di trasmissione e gestione delle informazioni, ma anche un
enorme risparmio economico".
Gli strumenti tecnologici per
rendere possibile tutto questo, quali la posta elettronica certificata e
la firma digitale, sono già definiti e disponibili. Ora è
indispensabile avviarne al più presto un razionale utilizzo.
Il Ministero degli Esteri, eliminando, grazie
all'uso della posta elettronica, i documenti cartacei scambiati con le
sole sedi estere, ha già ottenuto un risparmio di 17 milioni di
tonnellate di carta.
Ma non si tratta solo di risparmiare, avverte
il Ministro Stanca, "con l'e-Government oggi e con l'e-Democracy
domani stiamo assistendo ad un processo storico, come il passaggio dallo
stato feudale a quello moderno".
|