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Roma, 1 luglio 2003
La terza proroga non c'è stata! E' scattato come previsto, il
primo luglio 2003, l'obbligo delle imprese di inviare gli atti al Registro
utilizzando esclusivamente documenti elettronici con la firma digitale
(con alcune eccezioni),
come previsto dall'articolo
31 della legge 340/2000, che prevede che "le domande, le
denunce e gli atti che le accompagnano presentate all’ufficio del
registro delle imprese, ad esclusione di quelle presentate dagli
imprenditori individuali e dai soggetti iscritti nel repertorio delle
notizie economiche e amministrative (...) sono inviate per via telematica
ovvero presentate su supporto informatico ai sensi dell’articolo
15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
E' stato quindi eliminato
l'attuale doppia gestione (cartacea ed elettronica) con la totale
eliminazione della modalità cartacea. Ciò si è reso necessario ed utile
per far fronte ai costi, alle problematiche ed alle inefficienze connesse
con la gestione di processi misti, elettronici/cartacei.
Si tratta della prima grande
iniziativa di utilizzo del documento elettronico e della firma digitale
nella Pubblica Amministrazione, che segna, insieme all'obbligo di
accettare documenti elettronici in tutti gli enti pubblici a partire dal
primo gennaio 2004, una vera e propria svolta nella Pubblica
Amministrazione Italiana.
Da sottolineare il fatto che
l'innovazione spinge le imprese italiane ad adottare delle tecnologie
innovative che saranno anche essenziali per mantenere i loro livelli di
competitività.
In un comunicato, Unioncamere
sottolinea come 'lL'avvento della firma digitale rappresenta un grande
traguardo di efficienza del nostro Paese ed è un esempio di "best
practice" della Pubblica Amministrazione italiana, anche in vista
della prossima conferenza internazionale sull'eGovernment, in programma a
Cernobbio''.
Unioncamere ha inoltre
comunicato che "la distribuzione delle firme digitali ai legali
rappresentanti di impresa e ai professionisti ha toccato quota 650mila
smart card e continuerà con totale disponibilità in favore di quanti si
troveranno a dover presentare agli sportelli camerali atti ancora
sprovvisti di firma digitale"'.
NOTA
AGGIUNTIVA: 2003) - E' stato approvato un
decreto di proroga dell'obbligo di invio telematico fino al 31 ottobre
2003., ma solo per alcune tipologie di atti (deposito del bilancio, nomina
degli amministratori, nomina e cessazione dei sindaci). Tutti le altre
comunicazioni devono essere inviate per via telematica con firma
elettronica a partire dal primo luglio 2003.
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