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29 luglio 2003
Parte la seconda fase
dell'eGovernment: stanziati 209 milioni di Euro e definito un quadro di
riferimento condiviso. Altri 125 milioni di Euro stanziati per
l'innovazione nelle piccole imprese e per l'uso della tv nell'accesso ai
servizi di eGovernment, per un totale di 334,5 milioni di euro.
Per quanto riguarda la seconda fase dell'eGovernment,
gli obiettivi dell'iniziativa e le modalità di erogazione dei fondi sono
contenuti nel documento del Ministero per le Innovazioni tecnologiche
"l'eGovernment
nelle Regioni e negli Enti Locali: II fase di attuazione",
presentato dal Ministro Stanca nel corso della Conferenza
Unificata Stato, Regioni, Città ed Autonomie Locali del 24 luglio 2003.
Il punto di riferimento della seconda fase
dell'eGovernment è dato dal comune quadro di riferimento strategico e
architetturale contenuto nel documento “L’e-government
per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione
cooperativa".
Il documento è stato approvato dalla
Conferenza Unificata il 24 luglio scorso e contiene "le principali
linee d’intervento per l’attuazione del Piano di e-government e
recepisce tutte le indicazioni e le richieste emerse nel corso di numerosi
tavoli di lavoro con i rappresentati di ANCI, UPI, UNCEM".
Saranno inoltre costituiti tre gruppi di
lavoro formati da "esperti designati dalle Amministrazioni
centrali, dalle Regioni e dagli Enti locali, tramite le loro
rappresentanze ANCI, UPI ed UNCEM" che avranno il compio di
aggiornare il quadro tecnologico ed organizzativo di riferimento (già
delineato nei cinque allegati al primo avviso di finanziamento).
I tre gruppi di lavoro si occuperanno
rispettivamente di:
-
Interconnessione tra tutte le
pubbliche amministrazioni e requisiti per garantire la sicurezza dei
sistemi di e-government.
-
strumenti di accesso ai servizi
erogati sul canale telematico, modalità di erogazione dei
servizi su tale canale, architetture di cooperazione che
garantiscono l’interoperabilità dei servizi sul territorio
nazionale e l’erogazione di servizi tra amministrazioni.
-
riuso delle soluzioni
per la realizzazione dei sistemi federati e strutture organizzative
necessarie allo sviluppo dell’e-government in un contesto di
amministrazione pubblica orientata al federalismo.
La seconda fase dell'eGovernment precisa
ulteriormente il lavoro avviato con la prima fase, che ha prodotto oltre
400 progetti, realizzati e presentati da Regioni ed Enti Locali, di cui
134 finanziati, per un valore complessivo superiore a 500 milioni di Euro
ed un cofinanziamento di 120 milioni di Euro, e sulla base di un comune
quadro di riferimento tecnico, organizzativo e metodologico, contenuto nei
cinque allegati tecnici all'avviso.
Sono stati inoltre attivati in ogni regione i
Centri
di Competenza per l'eGovernment (CRC), "costituiti in
collaborazione con regioni ed enti locali, ed aventi come principale
obiettivo il sostegno alle regione ed agli enti locali alla preparazione
ed alla realizzazione di progetti di e-government".
Per la seconda fase il
Ministero non ritiene conveniente promuovere la realizzazione di nuovi
progetti per i servizi e le infrastrutture di e-government mediante nuovi
bandi, in quanto "i progetti di e-government attualmente cofinanziati
prevedono la realizzazione di tutti i servizi prioritari che erano stati
indicati come riferimento". La seconda fase ha infatti come
obiettivo principale "l’allargamento alla maggior parte
delle amministrazioni locali dei processi di innovazione" condivisi,
sia sul versante dei servizi per cittadini e imprese, sia su quello dei
servizi infrastrutturali. Saranno invece emanati avvisi pubblici nazionali
su temi specifici non affrontati nel primo avviso, come l'eDemocracy.
Per la seconda fase sono stanziati 209
milioni di Euro, suddivisi in sette linee di azione, come indicato nella
seguente tabella:
|
N |
Linea di Azione |
stanziati
(mln euro) |
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1 |
Sviluppo dei
servizi infrastrutturali locali (SPC):
sviluppo di reti regionali, di strutture per la
loro gestione, di servizi di distribuzione e gestione delle carte
di servizi, di servizi per l’interoperabilità dei protocolli e
della gestione documentale. |
56 |
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2 |
Diffusione
territoriale dei servizi per cittadini ed imprese:
Definizione di progetti di
riuso da cofinanziare, che prevedano
l'allargamento a nuove amministrazioni locali dei servizi per
cittadini e imprese in corso di realizzazione con i progetti di
e-government del primo avviso. |
71 |
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3 |
Diffusione
territoriale e completamento dei servizi per lavoro e sanità
Definizione di progetti di
riuso da cofinanziare, che prevedano
l'allargamento dei servizi per cittadini e
imprese in corso di realizzazione con i progetti di e-government
del primo avviso, sui temi di Sanità e Lavoro |
10 |
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4 |
Inclusione
dei comuni piccoli nell’attuazione dell’ e-government
per cofinanziare progetti per la realizzazione e l’avviamento
di Centri di servizio territoriali specificatamente rivolti a
comuni con meno di 20.000 abitanti. Su
questa linea di azione sarà emanato un avviso pubblico su scala
nazionale per la presentazione di progetti. |
29 |
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5 |
L’avviamento
di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy):
per cofinanziare progetti di
utilizzo delle tecnologie ICT come strumento per promuovere la
partecipazione dei cittadini alla vita delle amministrazioni
pubbliche ed alle loro decisioni. Su questa linea di azione sarà
emanato un avviso pubblico su scala nazionale per la presentazione
di progetti. |
10 |
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6 |
La
promozione dell’utilizzo dei nuovi servizi presso cittadini e
imprese
viene finanziata la promozione dell’uso dei nuovi servizi presso
cittadini e imprese, attraverso una efficace azione di
comunicazione di tutti i servizi di eGovernment verso gli utenti,
attraverso la definizione dei formati, degli strumenti e delle
modalità di realizzazione delle attività di comunicazione per l’intero
insieme dei progetti. Sarà
selezionato sul mercato un unico fornitore di queste attività,
chepotrà anche fornire
risorse specialistiche per la realizzazione delle attività di
comunicazione in ogni specifico contesto territoriale. |
4 |
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7 |
La
formazione e l’assistenza per gli enti locali
viene finanziata la
realizzazione di attività di formazione e di assistenza rivolte
agli enti locali coinvolti nella realizzazione dei progetti di
e-government e nei processi di innovazione ad essi relativi, per
rafforzare i CRC regionali e per promuovere e sviluppare attività
formative a distanza (e-Learning) attraverso il cofinanziamento di
progetti specifici. |
14,5 |
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Fondi
ancora da Destinare |
15 |
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TOTALE |
209,5 |
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Il Comitato
dei Ministri per la Società dell'Informazione ha inoltre stanziato altri
125 milioni di euro per "l'innovazione digitale delle imprese, soprattutto
quelle minori, ed al finanziamento del Progetto pilota per il digitale terrestre
negli enti locali per utilizzare la tv come strumento di diffusione dell'e-Government".
Il progetto "dispone l'emanazione di un
bando di co-finanziamento del Ministero della Comunicazione e di quello per
l'Innovazione e le Tecnologie con le Pubbliche amministrazioni centrali e locali
che si propongono, nell'ambito dei progetti di e-Government, di attuare la
multimedialità non solo attraverso Internet, ma anche mediante la Tv digitale,
adottando il decoder ed un'apposita scatoletta telematica (set top box), per
fare accedere con la TV ai servizi della Publica Amministrazione".
Ulteriori informazioni: ottobre 2003:
Sull'argomento è disponibile da scaricare una
presentazione in formato Power Point di Giulio De Petra, del Ministero per le
Innovazioni e le tecnologie, tenuta allo SMAU il 3 ottobre 2003.
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