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Brussels, 3.7.2003 SEC(2003) 801
DOCUMENTO DI LAVORO DELLO STAFF DELLA COMMISSIONE Collegare l'europa: l'importanza dell'interoperabilità pe i servizi di eGovernment
Interoperabilità: abilitare l'eGovernment senza confini in Europa L'obiettivo di questo documento è quello di evidenziare l'importanza dell'interoperabilità nell'attivazione di servizi di eGovernment in Europa. L'interoperabilità non è solamente una questione tecnica relativa al collegamento tra reti di computer. Va molto oltre questo aspetto, comprendendo la condivisione di informazioni tra reti e la riorganizzazione dei processi amministrativi per supportare la fornitura di servizi di eGovernment, senza la necessità di interventi specifici. I servizi di e-government non si limitano ai confini amministrativi e neppure ai confini degli stati. Per fare in modo che i servizi di e-government supportino il mercato globale e le sue quattro libertà associate, dovranno non solo supportare l'interoperabilità interna alla propria Pubblica Amministrazione, ma anche quella con le Pubbliche Amministrazioni degli stati membri dell'Europa. In aggiunta è anche essenziale lo'interoperabilità con le imprese. Questo documento cerca di ottenere il consenso dei politici e degli organismi decisionali sul bisogno dell'interoperabilità in Europa, sia entro e tra le Pubbliche Amministrazioni, sia con le imprese; si propone di ottenere le necessarie azioni affinchè ciò possa avvenire, ai vari livelli (Europeo, nazionale, regionale e locale); si propone altresì di assicurarsi che vengano effettuate le conseguenti modifiche alle politiche nazionali ed Europee. 1. Introduzione 1.1. e-Government E-government non è il 'vecchio governo' più internet. E-government è l'utilizzo delle nuove tecnologie per trasformare le Pubbliche Amministrazioni dell'Europa, e per migliorare radicalmente il modo in cui queste lavorano con i loro clienti (cittadini, imprese, altre amministrazioni). Inoltre le-government è oggi un veicolo chiave per implementare ed ottenere i più alti obiettivi politici. E' improbabile, ad esempio, che gli obiettivi della politica europea sul mercato unico, sull'industria, sullo sviluppo sostenibile e sulla sicurezza in Europa possano essere raggiunti senza disporre di servizi di e-Government interoperabili. L'E-government è realizzato su due sviluppi principali correlati. Il primo è costituito dai modelli aziendali adottati nel recente passato dal settore industriale. Questi modelli si preoccupano principalmente di ottenere vantaggi competitivi attraverso attività quali il miglioramento continuo dei processi, il focus sulle competenze essenziali e sulla riorganizzazione dei processi interni. Il secondo è rappresentato dall'uso di un ampio ventaglio di tecnologie della comunicazione e dell'informazione (ICTs), delle quali internet è quella più visibile, a supporto dei cambiamenti organizzativi, di modelli di lavoro più produttivi e di un maggiore utilizzo di servizi di informazione e di interazione con gli utenti. Gli ostacoli alla predisposizione di servizi efficienti costituiti dal modo in cui i governi sono oggi organizzati, non è più accettabile. I cittadini ed i loro rappresentanti politici adesso si aspettano che le Pubbliche Amministrazioni siano non meno efficaci ed efficienti nel raggiungere i loro obiettivi rispetto alle imprese private. public administration to be as efficient and effective in achieving its goals as is the enterprise sector. Fare questo richiede un modo nuovo di lavorare, una trasformazione del back-office ed un utilizzo migliore delle tecnologie ICT. Inoltre siccome i cittadini possono effettuare transazioni con imprese private attraverso internet (ad esempio riservare bigllietti aerei, acquistare libri, ecc.), ora si aspettano di poter impostare in modo simile le proprie relazioni con la Pubblica Amministrazione. Ciò richiede che i governi forniscano sia informazioni che servizi, sviluppati in modo da mettere al centro le esigenze dei cittadini. I fondamenti dell'eGovernment sono rappresentati da questa combinazione di un uso avanzato delle tecnologie ICT, e di internet in particolare, nel supportare un nuovo modo di lavorare delle Pubbliche Amministrazioni, insieme con la fornitura di servizi interattivi, accessibili attraverso diversi canali. La sfida principale riguarda come "riscrivere le regole" del funzionamento interno delle Pubbliche Amministrazioni, del modo in cui interagiscono con gli utenti ed utilizzano le tecnologie ICT non solo per incrementare la produttività rendendo più semplici le transazioni, ma anche affrontando temi quali il "digital divide". Affinché ciò possa accadere, la tecnologia deve non solo assicurare le comunicazioni e la condivisione delle informazioni, ma anche i processi amministrativi devono essere riorganizzati ed in grado di cooperare. Tuttavia, la realtà attuale vede l'emergere di "isole" di eGovernment che sono frequentemente incapaci di interoperare a causa della fragmentazione che deriva dagli sforzi scoordinati nello sviluppare i servizi, a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione. Attraverso la condivisione dei processi amministrativi, tutti quanti, sia nel settore pubblico che privato, potranno raggiungere significativi aumenti di efficienza e di riduzione dei costi. L'interoperabilità è essenziale per questa "unione" delle pubbliche amministrazioni, per condividere e riutilizzare informazioni amministrative e per fornire servizi ed informazioni attraverso canali multipli. In essenza, l'interoperabilità è un requisito fondamentale, dal punto di vista sia economico che tecnico, per lo sviluppo di servizi di e-government efficienti ed efficaci, sia a livello nazionale, che a livello europeo, regionale e locale. (...) 2.1.
Interoperabilità L'interoperabilità è come una catena che consente alle informazioni ed ai sistemi computerizzati di relazionarsi sia all'interno di una organizzazione, sia con altre organizzazioni, amministrazioni, imprese o cittadini. L'interoperabilità ha tre aspetti:
Anche se l'interoperabilità sembra così logica ed il requisito dell'interoperabilità così ovvio, è un fatto che i sistemi informativi oggi non sono interoperabili, come ad esempio lo sono i sistemi telefonici o quelli postali. E' soltantto con gli sviluppi più recenti e con la diffusione ubiquitaria delle tecnologie internet, basati su standard e specifiche aperti, universalmente accettati, che è possibile raggiungere un alto grado di interoperabilità tecnica. Lo stesso internet è un buon esempio di questo fatto, dove computer e risorse informative situate in qualunque punto nel mondo possono essere collegate, presentare dati in un formato universalmente leggibile e scambiarsi messaggi di posta elettronica, semplicemente rispettando protocolli quali il TCP/IP, l'HTTP e l'S/MIME. Internet funziona proprio grazie a questa conformità di standards condivisi, per collegare computers e la presentazione di informazioni. Per fare il salto dalla semplice presentazione di informazioni agli utenti, allo scambio di informazioni tra numerose applicazioni e risorse ed alla loro elaborazione opportuna, è necessario accordarsi su una vasta varietà di elementi molto più complessi, correlate anche con il contesto entro il quale l'informazione è creata ed utilizzata. Questo è l'oggetto dell'interoperabilità semantica. Richiede l'accordo, ad esempio, sui modi di scoprire, rappresentare e dare un contesto all'informazione. Ciò consentirà a sistemi automatizzati di condividere ed elaborare le informazioni, anche quando questi sono stati progettati in modo indipendente. L'obiettivo è non solo di fare in modo che le risorse informative siano collegate, come accade nell'internet odierna, ma anche di fare in modo che l'informazione sia automaticamente comprensibile, e, di conseguenza, riutilizzabile da applicazioni che non sono coinvolte nella loro creazione (nel quadro dell'e-government questo fatto dovrebbe consentire ad una applicazione di uno stato membro di accedere alle risorse informative di un'altro stato membro, ad esempio per convalidare i dati fiscali di un'impresa, o di controllare il reddito di un cittadino che chiede l'accesso a servizi sociali, senza una preventiva conoscenza delle modalità con cui le informazioni sono immagazzinate e trattate. Allo stesso modo l'interoperabilità tecnica e semantica delle informazioni geografiche migliorerebbe la cooperazione tra stati, il monitoraggio ambientale, il coordinamento degli interventi di protezione civile). L'elaborazione automatica e la riusabilità delle informazioni attraverso sistemi e piattaforme diverse, da anche origine a questioni organizzative. Tradizionalmente le organizzazioni hanno sviluppato strutture organizzative gerarchiche, ciascuna con il loro modo unico di processare le informazioni. Questa struttura organizzativa gerarchica ha frequentemente realizzato sistemi informativi proprietari, chiusi, verticali e non scalabili, che mimano i processi cartacei precedenti la loro introduzione, e che non possono condividere le loro informazioni neppure all'interno dell'organizzazione, oltre che con altre organizzazioni. Questi sistemi tradizionali non sono adatti per organizzazioni che devono estendere i propri processi per includere fornitori, partner e clienti (come ad esempio nella gestione della catena degli approvvigionamenti). L'obiettivo è quello di ottenere effettivi benefici aziendali e delle modalità di lavoro più efficaci, attraverso il coordinamento di processi che si estendono non solo entro i confini dell'organizzazione, ma che cooperano anche con processi aziendali di organizzazioni partner, che possono avere operazioni e strutture interne molto diverse. Questo è il dominio dell'interoperabilità organizzativa. E' il terzo aspetto dell'interoperabilità e senza di esso le soluzioni di e-business, progettate per abilitare chiunque ed in qualunque luogo, di fare affari e transazioni con ogni altro, attraverso internet, senza o con poca necessità di intervento umano, sarebbero difficili o impossibili da realizzare. In definitiva, l'interoperabilità consente alle organizzazioni di condividere e riutilizzare le loro informazioni, sia al proprio interno sia per consentire a processi di partner esterni di cooperare, per raggiungere determinati obiettivi. 2.2. requisiti di interoperabilità tra amministrazioni Un aspetto chiave dell' e-government è quello di portare le pubbliche amministrazioni più vicine ai cittadini ed alle imprese. Per far questo molti stati membri stanno aggregando i loro servizi di eGovernment attorno a "eventi della vita" (termine che si riferisce ai servizi di eGovernment necessari a cittadini o imprese, in un determinato stadio della loro vita. Esempi tipici di eventi della vita dei cittadini comprendono: avere un bambino, iniziare o lasciare la scuola, cambiare lavoro, essere vittima di un crimine, cambiare casa, diventare disabile, ecc. Esempi della vita delle imprese comprendono: avviare un'attività, assumere una persona, acquisire una licenza, chiudere o cedere un'attività, ecc.). Semplificando, possiamo dire che il servizio è organizzato attorno ad un evento significativo per l'utente cittadino o impresa, e che l'utente non ha bisogno di essere a conoscenza delle varie amministrazioni pubbliche che sono coinvolte nel servizio e che devono cooperare per fornirglielo. E' chiaro come l'accordo su standard e specifiche comuni è essenziale per supportare gli eventi della vita e la condivisione dei servizi di e-government. Ma l'accordo su standard tecnici non è di per se stesso sufficiente. La condivisione di processi amministrativi è anche essenziale per lo sviluppo di servizi integrati in modo trasparente all'utente. E' questa combinazione di regole condivise sugli standard e sui processi, unita a chiari accordi sui ruoli, doveri e responsabilità di ciascuna parte coinvolta, sia essa a livello europeo, nazionale, regionale o locale, che fornisce la base per realizzare l'e-Government con successo. L'obiettivo finale è, naturalmente, quello di fornire l'accesso trasparente a servizi di e-Government, anche se ciò richiede di far cooperare servizi di più amministrazioni, con la condivisione di informazioni probabilmente immagazzinate nei formati più vari, e la successiva gestione di queste informazioni da parte di diversi processi amministrativi. Ciò richiede l'interoperabilità a livelli diversi, sia entro le singole amministrazioni, fra amministrazioni e, quando necessario, con il settore privato. I servizi di E-government hanno frequentemente bisogno di combinare contenuti da diverse e multiple risorse informative. Ad esempio, l'interoperabilità dei database è un requisito chiave per lo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto e di servizi tra stati diversi., (...) 2.3. L'interoperabilità fra il settore pubblico e le imprese Oggi le imprese europee operano in un regime regolatorio che comprende frequenti ed obbligatori accordi con i governi. Questo fatto crea notevoli difficoltà amministrative alle imprese. Inoltre i servizi dei governi, possono prevedere molteplici relazioni con numerosi enti diversi. Ciò pone le imprese europee in una posizione di svantaggio competitivo rispetto alle imprese che operano in un regime di migliori relazioni con le pubbliche amministrazioni, in quanto completare delle semplici transazioni può richiedere costi e perdite di tempo notevoli. Le richieste dei governi ed i relativi servizi hanno un impatto notevole sulle economie europee. L'estensione del modello di commercio elettronico B2B (business to business) e B2C (business to citizen) ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni potrebbe essere un enorme fattore di crescita economica ed incremento della produttività. Le previsione dello sviluppo dei servizi di e-government A2B (administration to business) in Europa, agirà anche come potente stimolo per le imprese, per adottare modalità di lavoro elettronico nel rapporto con la Pubblica Amministrazione. Testo completo in lingua inglese
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