|
7 aprile 2005
Dal primo
gennaio 2006 Documenti elettronici per tutti.
Il Parlamento italiano ha
deciso che la fase sperimentale della Carta di identità Elettronica
(CIE), durata quasi cinque anni, si è conclusa positivamente, e che dal
prossimo primo gennaio 2006 si dovrà passare alla fase operativa, con il
rilascio dei documenti elettronici a chiunque ne faccia richiesta.
Infatti la
legge 31
marzo 2005 n. 43, GU. n. 75,
all'articolo 7-vicies ter (Rilascio
documentazione in formato elettronico), comma 2, dispone che, a
decorrere dal 1° gennaio 2006, "la carta d'identità su supporto
cartaceo e' sostituita, all'atto della richiesta del primo rilascio o
del rinnovo del documento, dalla carta d'identità elettronica,
classificata carta valori, prevista dall'articolo 36 del testo unico di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
A tal fine i comuni che non vi abbiano ancora ottemperato provvedono
entro il 31 ottobre 2005 alla predisposizione dei necessari collegamenti
all'Indice nazionale delle anagrafi (INA) presso il Centro nazionale per
i servizi demografici (CNSD) ed alla redazione del piano di sicurezza
per la gestione delle postazioni di emissione secondo le regole tecniche
fornite dal Ministero dell'interno".
Lo stesso articolo 7-vicies
della
legge 31 marzo 2005 n. 43, dispone inoltre che, sempre a decorrere
dal 1° gennaio 2006, anche altri documenti siano rilasciati in formato
elettronico (il visto, il permesso di soggiorno, il passaporto), in
conformità a regolamenti definiti dalla comunità europea.
I comuni che non sono ancora
pronti dovranno quindi accelerare i tempi per realizzare le postazioni
di emissione della CIE e per fare in modo che la carta elettronica possa
essere utilizzata per l'accesso sicuro ai propri sistemi informativi.
L’Associazione Nazionale dei
comuni d'Italia (ANCI) ha evidenziato le grandi difficoltà che i
Comuni, soprattutto quelli più piccoli, stanno incontrando
nell’adeguarsi alla normativa, sia per i costi da sostenere, sia per la
mancanza di adeguate professionalità necessarie alla gestione dei nuovi
processi, sia infine per i tempi molto stretti.
Il Ministero dell’Interno ha
comunque confermato le scadenze in oggetto, ha emanato una circolare
attuativa (la
Circolare n. 20 del 18/04/2005), che ribadisce che tutti i
comuni italiani hanno "l'obbligo di provvedere, entro il 31.10.2005,
alla predisposizione dei necessari collegamenti all'Indice Nazionale
delle anagrafi (INA) presso il Centro Nazionale per i servizi
demografici (CNSD) e alla redazione del piano di sicurezza per la
gestione delle postazioni di emissione, secondo le regole tecniche
fornite dal Ministero dell'Interno".
Il Ministero dell'Interno è
disponibile a fornire agli enti locali il supporto necessario per far
fronte alle scadente, anche sollevando i Comuni dagli oneri
relativi all’acquisizione, installazione e manutenzione delle postazioni
necessarie ed alla formazione del personale.
Un impegno non banale se si
pensa che si aggiunge ad altri obiettivi che, secondo il governo,
dovrebbero realizzarsi sempre a partire da gennaio2006, e che sono di
seguito riassunti:
-
Carta di identità:
rilasciata solo in formato elettronico (sia per il primo rilascio
che per la richiesta di rinnovo, legge
43/2005, art. 7 vicies comma
2). I sindaci sono stati allertati con
Circolare del Ministero degli
Interni n. 20/2005.
-
Codice delle Pubbliche
Amministrazioni Digitali: entra in vigore il primo gennaio 2006.
Prevede, fra l'altro, per tutte le Pubbliche Amministrazioni gli
obblighi di:
-
Formare "gli originali
dei propri documenti con mezzi informatici" (art. 40, comma 1 -
"la redazione di documenti originali su supporto cartaceo,
nonché la copia di documenti informatici sul medesimo supporto è
consentita solo ove risulti necessaria" - art. 40, comma
2) e gestire i procedimenti amministrativi utilizzando le
tecnologie dell'informazione (procedimento e fascicolo
informatico, art. 41). I documenti informatici vanno
adeguatamente conservati (art. 44), devono essere trasmessi per
posta elettronica certificata (art. 48) e la loro autenticità
deve essere garantita (art. 47) dalla firma elettronica
qualificata oppure dai sistemi di autenticazione del protocollo
informatizzato o della posta elettronica certificata, o in altri
modi previsti dalla legge (ad esempio dal
decreto legislativo 28
febbraio 2005, n. 42 "Sistema pubblico di connettività),
assicurandosi di limitare il contenuto alle informazioni
"indispensabili per il perseguimento delle finalità per le quali
sono acquisite" (art. 46), e di garantire comunque la segretezza
dei contenuti (art. 49).
-
garantire la
disponibilità dei dati delle Pubbliche Amministrazioni e la loro
accessibilità attraverso le tecnologie dell'informazione,
secondo formati e attraverso sistemi applicativi conformi alle
regole tecniche di interoperabilità previste dal decreto
legislativo 28 febbraio 2005, n. 42 "Sistema pubblico di
connettività (art. 50) e dalle regole tecniche di sicurezza
previste dall'articolo 71 del codice stesso (art. 51). I moduli,
i formulari ed ogni documento non reso disponibile "non
possono essere richiesti ed i relativi procedimenti possono
essere conclusi anche in assenza dei suddetti moduli o formulari"
(art. 57).
-
Garantire l'accesso ai
servizi erogati in rete tramite la Carta di Identità Elettronica
e/o la Carta Nazionale dei Servizi (art. 64, 65).
-
"Trasmettere in via
informatica al Ministero delle attività produttive l'elenco
degli adempimenti amministrativi necessari per l'avvio e
l'esercizio dell'attività di impresa" (art. 11, comma 2) per la
costituzione del "registro informatico degli adempimenti
amministrativi per le imprese" (art. 11, comma 1), seguendo
specifiche modalità di connessione informatica (art. 11, comma
3), da realizzarsi "nell'ambito di quanto previsto dal sistema
pubblico di connettività di cui al decreto legislativo 28
febbraio 2005, n. 42" (art. 10, comma 4).
-
Avvio di Progetti per
l'attuazione del Sistema Pubblico di Connettività, di cui al
decreto legislativo 28
febbraio 2005, n. 42 (servizi di interoperabilità e
cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni).
|