Logo ufficiale ASMTEL Home Chi siamo Approfondimenti Materiali Normativa Vision 2000
IV - La nuova legislazione sul protocollo Informatico

Introduzione Sommario I - Pubblica Amministrazione: si cambia II -Amministrare la società dell'informazione III - La grande riforma IV - La nuova legislazione sul protocollo Informatico V - Il Servizio di Protocollo Informatico VI - Il Registro delle Amministrazioni Pubbliche (RAP) VII - La registrazione e la segnatura di protocollo VIII - Il Sistema di Protocollo Informatico


Precedente Home Su Successiva

 
2 IV - La nuova legislazione sul protocollo Informatico
.


Precedente ] Home ] Su ] Successiva ]


1) L'esigenza di una nuova normativa

Il sistema del protocollo nella Pubblica Amministrazione è essenziale per schedare, catalogare ed archiviare ogni documento o gruppi di documenti correlati, in modo da consentirne il recupero in ogni momento.

Il meccanismo utilizzato fino ad oggi si basa sul Regio Decreto n. 35 del 25 gennaio 1900, che prescrive, per ogni amministrazione, l'apposizione di un timbro con la data ed il numero progressivo sui documenti protocollati, la trascrizione di questi su un apposito registro, ed i meccanismi per la fascicolazione (creazione di un fascicolo con documenti correlati), l'invio al destinatario e l'archiviazione.

Questa normativa, abrogata dall'art. 23 del DPR 428/98,  non è più idonea a fornire un servizio adeguato.  

Nel corso degli anni il peso dell'Amministrazione Pubblica è cresciuto notevolmente ed è aumentato di conseguenza il numero di documenti da protocollare e da gestire.  Ogni pratica ha spesso la necessità di essere classificata con criteri diversi, e deve essere "processata" da varie unità organizzative dell'amministrazione o da Amministrazioni diverse, ciascuna con un suo sistema di protocollo.

Il risultato è che nella Pubblica Amministrazione Italiana vi sono circa 40.000 uffici protocolli, per un costo di circa 30.000 miliardi l'anno, che fanno un lavoro spesso poco utile ai fini di un rapido processo delle pratiche.

Inoltre, come abbiamo visto nelle sezioni precedenti, la realizzazione di una tele-amministrazione pubblica, fondata su principi di efficienza, funzionalità e rapidità, richiede un nuovo meccanismo di protocollo dei documenti, costruito intorno a sistemi informatici e telematici.

2) Le nuove leggi sul protocollo Informatico

La riforma del Protocollo Informatico è resa possibile dall'articolo 15 della legge n. 59 del 1997 (cosiddetta Bassanini 1), che stabilisce che "gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonchè la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge".

Su queste basi è stato istituito un nuovo sistema di protocollo, con il DPR 428 del 20 ottobre 1998 "regolamento recante norme per la gestione del protocollo informatico da parte delle amministrazioni pubbliche". pubblicato sulla GU del 14 dicembre. 

Il decreto rimanda ad un regolamento tecnico, da approvarsi entro 180 giorni, la definizione delle modalità tecniche di gestione del protocollo informatico. 

Tale regolamento è stato predisposto dall'AIPA, e dovrebbe essere emanato in via definitiva nelle prossime settimane. D'ora in poi ci riferiremo a questo testo con il termine Regole Tecniche, in breve RT.

Inoltre il protocollo Informatico è reso possibile dalla normativa, già in vigore, che introduce il documento elettronico e la firma digitale (DPR 513/97e DPCM 8/2/99).

A queste normative va aggiunta la Deliberazione AIPA n. 24/98, del 30 luglio 98, che contiene le regole tecniche per l'archiviazione dei documenti su supporti magnetici e ottici.

E' utile riassumere le normative di riferimento per il protocollo informatico nella seguente tabella:

N Provvedimento Oggetto
1 Decreto del Presidente della Repubblica n. 428 del 20 Ottobre 1998 regolamento per la tenuta del protocollo amministrativo con procedura informatica
2 Bozza di regole tecniche sul protocollo informatico in applicazione del DPR 428 del 98 (non ancora approvate in via definitiva, pubblicate per essere sottoposti a osservazioni, fino al 15 Settembre).
3 Decreto del Presidente della Repubblica n. 513, del 10 novembre del 1997 "regolamento recante criteri e modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici, a norma dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.59."
4 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 febbraio 1999 " Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici ai sensi dell’art. 3, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513"
5 Deliberazione AIPA del n. 24/98, del 30 luglio 98 "Regole tecniche per l'uso dei supporti ottici, ai sensi dell'art. 2, comma 15 della Legge n. 537 del 24 dicembre 1993"

Le norme specifiche sul protocollo informatico sono quelle di cui ai punto 1 e 2. 

I decreti di cui ai punti 3 e 4 riguardano il documento elettronico e la firma digitale. 

La deliberazione del punto 5 contiene le regole tecniche per l'uso di supporti ottici per l'archiviazione degli atti nella Pubblica Amministrazione.

In questo speciale ci occuperemo esclusivamente delle norme specifiche sul protocollo informatico (punti 1 e 2). 

Ci siamo occupati in precedenti articoli delle norme che introducono la firma digitale ed il documento informatico quale "informazione primaria ed originale" prodotta dalla Pubblica Amministrazione, che sono essenziali ai fini della gestione informatica del protocollo.

3) Il DPR 428 del 1998

E' opportuno dare uno sguardo d'insieme al nuovo regolamento sul protocollo (Decreto del Presidente della Repubblica n. 428 del 20 Ottobre 1998) e alle "regole tecniche" (ancora in fase di approvazione), per facilitare la comprensione delle successive parti di questo speciale e la consultazione diretta dei provvedimenti.

Il DPR 428/1998 è suddiviso in sei sezioni, riassunte nella tabella seguente:

N Titolo Articoli Contenuto
1 disposizioni sul protocollo informatico 1-8 specifica il campo di applicazione della normativa, definisce il protocollo informatico ed i suoi obiettivi ed i meccanismi operativi generali, rimandando i dettagli tecnici alle regole tecniche
2 Accesso alle informazioni 9-11 specifica le modalità di accesso alle informazioni contenute nel protocollo informatico, sia dall'interno che dall'esterno dell'Amministrazione, incluso l'accesso diretto per via telematica da parte dei soggetti aventi diritto (altre amministrazioni, cittadini, imprese)
3 Archiviazione e conservazione delle informazioni 12-14 disciplina i meccanismi di archiviazione e conservazione dei documenti e dei dati di protocollo
4 Disposizione sulla gestione dei flussi documentali 15-17 disciplina i flussi dei documenti informatici all'interno ed all'esterno della Pubblica Amministrazione, anche qui rimandando per i dettagli alle regole tecniche
5 Disposizioni sugli archivi 18-20 disciplina la creazione degli archivi dei documenti e degli archivi storici
6 Attuazione ed aggiornamento dei sistemi 21-23 precisa le scadenze per le Amministrazioni Pubbliche (progetto esecutivo di protocollo informatico entro il 31 dicembre 1999, entrata a regime del nuovo sistema per tutta la pubblica amministrazione entro il 31 dicembre del 2003). Abroga le disposizioni del Regio Decreto n. 35 del 25 gennaio 1900

 

4) Le regole tecniche

Le regole tecniche sul protocollo informatico sono state predisposte dall'AIPA e pubblicate per ricevere eventuali osservazioni, che potranno essere inviate fino al 15 settembre 1999. 

Entro il 15 settembre è possibile esprimere dei commenti o fornire delle proposte di modifica inviando un messaggio di posta eletronica all'indirizzo protocollo@aipa.it.

Al termine della fase di raccolta di osservazioni, la bozza attuale potrà essere eventualmente modificata e poi approvata come DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri).

L'attuale versione del provvedimento è costituita da due articoli e dall'allegato tecnico, che contiene le regole.

L'allegato tecnico è suddiviso in 6 titoli, riassunti nella tabella seguente :

N Titolo Articoli Contenuto
1 regole tecniche di base 1.1 integra le definizioni già contenute nell'art. 1 del decreto
2 Il responsabile del servizio 2.1 - 2.3 definisce il servizio da istituire in ogni Area Organizzativa Omogenea (vedi avanti), i compiti del responsabile del servizio ed i contenuti da inserire nel manuale di gestione.
3 Registro delle Amministrazioni Pubbliche e delle Aree Organizzative Omogenee art. 3.1 - 3.4 definisce il RAP, Registro delle Amministrazioni Pubbliche e delle Aree Organizzative Omogenee (vedi avanti), le informazioni che contiene, le modalità di consultazione e di aggiornamento
4 Il sistema del Protocollo Informatico 4.1 - 4.4 definisce i requisiti minimi, le funzioni ed il formato del protocollo informatico.
5 formato e modalità di trasmissione dei documenti informatici tramite la Rete unitaria 5.1 - 5.4 definisce i formati per la trasmissione telematica di documenti soggetti a registrazione di protocollo (uso della posta elettronica e del formato XML per la segnatura di protocollo, vedi avanti
6 validità temporale 6.1 impone di  che il adeguare il regolamento tecnico all'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche con frequenza almeno biennale.

In questo speciale approfondiremo tutti gli aspetti principali contenuti in queste normative. 

5) Caratteristiche generali del nuovo sistema di protocollo informatico

La nuova legge, contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 428 del 20 Ottobre 1998 e nel successivo "regolamento tecnico" (ancora in fase di approvazione), ridisegna completamente il sistema del protocollo.

Viene previsto un sistema di protocollo unitario e distribuito, di tipo informatico:

  1. Informatico, in quanto si affida a strumenti informatici per inserire ed immagazzinare i dati, ed alla telematica per trasmetterli.

  2. Unitario, in quanto è valido per  tutta la Pubblica Amministrazione Italiana. Dal numero di protocollo, sarà sempre possibile recuperare rapidamente la pratica relativa, indipendentemente da quale amministrazione abbia effettuato l'operazione di protocollo.

  3. Distribuito, in quanto le informazioni di protocollo sono distribuiti su vari sistemi informatici. 

Gli attuali uffici protocolli saranno sostituiti da strutture più razionali chiamate Aree Organizzative Omogenee (AOO), gestite da una specifica struttura denominata «Servizio per la tenuta del protocollo informatico» (SPIFA), con a capo un dirigente (responsabile del servizio) dotato di professionalità tecnico-archiviste. 

La gestione del protocollo avviene con procedure informatiche e quindi, per poter protocollare, ogni AOO dovrà dotarsi di un sistema di protocollo informatico che abbia alcune "funzionalità minime" previste dalla legge.  

Viene istituito un Registro Nazionale delle Amministrazioni e delle relative Aree Organizzative Omogenee (RAP), che contiene numerose informazioni su ogni AOO, incluso l'indirizzo E-mail (obbligatorio). 

I dati del RAP sono resi accessibili per via telematica a tutti i soggetti pubblici e privati, attraverso il servizio di directory della RUPA (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione). 

Lo scambio dei documenti soggetti a registrazione di protocollo avviene via posta elettronica.  I dati relativi alla "segnatura di protocollo" (oggetto, mittente, destinatari e altro) devono essere forniti in formato XML, conforme ad uno specifico DTD (Definizione di Tipo di Documento) predisposto dall'AIPA. 

Vedremo tutti questi punti in dettaglio nelle successive sezioni di questo speciale.

 

Per approfondire

Il protocollo informatico, sul sito dell'AIPA.

Che cos'è la firma digitale e quali sono le nuove normative che la introducono nella Pubblica Amministrazione, speciale su ASM Tutor.

Speciale firma digitale, a cura della città invisibile

La firma digitale, a cura della Rete Urbana delle Rappresentanze (Censis)

Lo Sportello Unico delle Attività Produttive, sito con documenti, presentazioni, leggi ed analisi a cura di ASM Informatica.

 

Segue: 5 - il servizio di protocollo informatico


Precedente ] Home ] Su ] Successiva ]


Torna alla Home Page di ASM ricerche

 



Precedente Home Su Successiva

Editoriali ] Notizie ] Presentazioni ASMTEL ] Schede ] Libro ] ASMTEL Informa ]

Contatore visite

 Per informazioni e commenti: asm@asm-settimo.it - Note sul copyright

statistiche accessi al sito (dal 2 luglio 2003)

Statistiche complessive con il sito Centro di Competenza sul SUAP (dal 5/6/1999)