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L'AUTORITÀ PER L'INFORMATICA HA PRESENTATO IL RAPPORTO SULLO STATO DELL'INFORMATIZZAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER L'ANNO 2000Aumenta il numero dei PC ma c'è ancora carenza di personale informatico. Sono 3.130 i siti Internet pubblici.Articolo originale sul sito dell'AIPA Grande impulso alla connettività tramite la rete unitaria, firma digitale operativa ed utilizzabile, sensibile sviluppo dei siti internet pubblici, buona diffusione delle postazioni di lavoro automatizzate, aumentate dal 65% al 72%, in rapporto alle unità di personale che svolgono un'attività informatizzabile, con punte del 92% negli enti pubblici non economici.Sono questi gli aspetti positivi più significativi che emergono dall'annuale Rapporto sullo stato dell'informatizzazione nella pubblica amministrazione, presentato dall'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione. Il Rapporto mette in luce anche aspetti negativi che frenano il processo di modernizzazione dell'amministrazione pubblica: il personale informatico è carente; il numero degli addetti IT è appena il 2% del personale. La funzione informatica opera in molti casi inadeguatamente al nuovo ruolo delle ICT: non ha la possibilità di confrontarsi con il vertice, né visibilità su tutte le iniziative. La collocazione nella struttura organizzativa, la responsabilità assegnata e gli strumenti non sono ancora appropriati per gestire programmi complessivi di informatizzazione, condurre progetti, monitorare i processi e valutare i risultati. Nonostante questi impedimenti il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione nel 2000 ha compiuto importanti progressi. La realizzazione della rete unitaria ha consentito alle amministrazioni di acquisire nuova capacità di connessione, in termini sia di siti collegati, sia di diffusione dei servizi di interoperabilità. A dicembre 2000 le amministrazioni che hanno sottoscritto i contratti di adesione alla rete unitaria erano 35; di esse 28 sono già operative. I servizi di interoperabilità di base, posta elettronica e accesso ad internet, praticamente inesistenti solo due anni prima, si sono sensibilmente sviluppati; è tuttavia auspicabile una ulteriore espansione. Attualmente accede ai servizi di posta elettronica il 30% dei personal computer installati (il 19% nelle amministrazioni centrali e il 74% negli enti). L'accesso ad internet è disponibile sul 14% dei personal computer (9% nelle amministrazioni centrali e 34% negli enti). Dopo la conclusione dell'iter normativo e la prima sottoscrizione digitale effettuata dal presidente dell'Autorità, la firma digitale è operativamente utilizzabile e chi volesse richiederla può rivolgersi ad uno dei 12 certificatori iscritti nell'elenco mantenuto dall'Autorità e reso disponibile per via telematica attraverso la rete Internet. Un dato particolarmente significativo è che al Centro tecnico per la Rete unitaria (certificatore per la pubblica amministrazione) sono già pervenute circa 25.000 richieste di certificati di firma elettronica per i funzionari pubblici. Le amministrazioni non hanno ancora reso operativi servizi che contemplino l'utilizzo della firma digitale, ma sono in fase di sperimentazione vari progetti, quali il mandato informatico ed il sistema di supporto telematico alla gestione del ruolo unico dei dirigenti, il progetto di "processo telematico" del Ministero della Giustizia, l'informatizzazione del libro matricola dell'Arma dei Carabinieri. L'anno 2000 ha registrato per la pubblica amministrazione un progresso significativo nella predisposizione di siti internet. L'offerta di informazioni e di servizi transazionali non si discosta da quelle dei principali paesi europei e presenta, in alcune aree, punte avanzate (fisco, previdenza sociale). Nel primo semestre 2001 il numero di siti della pubblica amministrazione centrale e locale è stimato per difetto in circa 3.130, ammontare prossimo a quello della Francia che rileva, a maggio 2001, circa 3500 siti. Le sole amministrazioni centrali dispongono di 1.053 siti di cui: 56 siti istituzionali, 987 siti periferici e 10 siti tematici, individuati semplicemente attraverso i link contenuti nei siti istituzionali. Situazioni di eccellenza si rilevano nella presenza all'estero con 244 siti di Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di cultura, ai quali si affiancano gli 84 siti della rete estera dell'Ice, i 311 siti di istituti, centri e aree di ricerca del Cnr e di 9 siti dell'Enea. I servizi transazionali già erogati sono 100, con una crescita significativa rispetto al 1999. Di essi la quota maggiore, il 34%, è destinata agli operatori economici (imprese, professionisti, artigiani), il 29% ai cittadini, il 28% alla stessa pubblica amministrazione centrale e locale e il 9% a più di una di queste categorie. L'82% dei servizi interattivi già esistenti richiede una qualche forma di autenticazione dell'utente; altri codici identificativi per l'accesso a banche dati riservate e a servizi comunicativi personalizzati. In definitiva sono ben 41 i diversi sistemi di identificazione necessari per interagire con l'amministrazione centrale. Da ciò l'importanza della diffusione di strumenti quali la carta d'identità elettronica e la firma digitale. Numerosi progetti hanno determinato un sensibile miglioramento dei servizi al cittadino. Tra i casi più interessanti:
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