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N. 3 - Dicembre 03/Gennaio 04

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ASMTEL INFORMA:
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Newsletter di Informazione: Seconda Serie - Anno I - n. 3 - Dicembre 2003/Gennaio  2004 
A cura del Centro di Competenza ASMTEL sul Protocollo Informatico

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NOTIZIE
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Lucio  Stanca: Protocollo informatico, nessun rinvio alla scadenza del 1/1/04.  
Il Ministero fornirà un servizio informatico ASP agli enti che non si saranno attivati. Zoffoli, Presidente CNIPA (ex AIPA): servirebbero sanzioni per chi non rispetta le norme.

"Non è prevista alcuna deroga alla scadenza del gennaio 2004. Questo significa che le pubbliche amministrazioni, centrali e locali, dovranno essere pronte per quella data". Per supportare le amministrazioni il Ministero ha approntato uno specifico centro di competenza, un sito internet, un test per verificare la conformità dei sistemi di protocollo informatico alle regole tecniche sull'interoperabilità ed un servizio erogabile attraverso Internet per la gestione del protocollo informatico e del documento elettronico. I vantaggi più immediati dall'uso del documento elettronico deriveranno dai risparmi ottenuti con l'eliminazione del cartaceo per i documenti utilizzati e scambiati all'interno della Pubblica Amministrazione, ma ci si attende anche un utilizzo crescente da parte degli utenti, in accordo con i dati positivi sulla diffusione della firma digitale. 
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In dirittura di arrivo il nuovo Regolamento Tecnico per la Firma Digitale. 
Alcune novità sono di interesse per il protocollo informatico.

Il nuovo regolamento tecnico sulla Firma Digitale, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e quindi di sostituire il DPCM 8/2/99, presenta varie novità, tra le quali alcune sono di interesse per il Protocollo Informatico. In particolare, con le nuove regole tecniche, i riferimenti temporali utilizzati dalle Pubbliche Amministrazioni (nella segnatura di protocollo, nella conservazione del documento elettronico e  nella Posta Elettronica certificata) sono riconosciuti a tutti gli effetti di legge come documenti opponibili a terzi (di fatto sono considerati equivalenti alla marca temporale, art. 39, comma 4). E' disponibile Il testo integrale della bozza di decreto.
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Lucio Stanca: Sarà obbligatorio l'uso della Posta Elettronica nella Pubblica Amministrazione!

Il Ministro Stanca ha annunciato l'intenzione di rendere obbligatorio l'utilizzo della posta elettronica (e quindi il documento elettronico) nella Pubblica Amministrazione. L'iniziativa è motivata dall'enorme vantaggio in termini di efficacia ed efficienza ottenibile con la posta elettronica rispetto a quella tradizionale. Per farsi un'idea di questi vantaggi basta pensare al fatto che "ogni lettera inviata dalla Pa con i sistemi tradizionali costa circa 20 euro, fra operazioni di scrittura, di protocollo in entrata e in uscita, di archiviazione, nonché di carta e spedizione pura". Questo costo si abbatte quasi a zero con l'utilizzo della posta elettronica. Per questi motivi il Ministro Stanca emanerà un'apposita direttiva che renderà obbligatorio l'uso della posta elettronica anche per tutte le comunicazioni interne (per quelle esterne sarà di fatto obbligatorio dal primo gennaio 2004, con l'applicazione del DPR 445/2000 e regolamenti attuativi, che impone a tutti gli enti pubblici l'obbligo di attivare e pubblicare una casella di posta elettronica istituzionale per le comunicazioni con l'esterno).
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Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le Linee guida per le Pubbliche Amministrazioni sul Protocollo Informatico.

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 249 del 25 ottobre 2003) il decreto 14/10/2003 del Ministero per le Innovazioni e le Tecnologie contenente le linee guida per l'attivazione dei sistemi di Protocollo Informatico. Il decreto ha un duplice obiettivo. Il primo è quello di fornire alle Pubbliche Amministrazioni un quadro unitario ed aggiornato della normativa di riforma che prevede il passaggio dalla attuale gestione cartacea di procedimenti e documenti alla gestione elettronica, che dovrebbe essere avviata a partire dal 1° gennaio del 2004. Il secondo obiettivo è quello di sensibilizzare, guidare e supportare le Pubbliche Amministrazioni impegnate nelle attività di revisione organizzativa e di utilizzo di numerose tecnologie informatiche e telematiche (gestione archivi, firma digitale, posta certificata, ecc).  Il decreto contiene le linee guida per l'attuazione dei sistemi di protocollo informatico e di gestione elettronica dei documenti, che sono suddivise in sei capitoli, i cui contenuti sono riassunti nell'articolo.
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EDITORIALI
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Primo gennaio 2004: una data da prendere sul serio

La normativa prescrive in maniera chiara l'obbligo di attivazione, entro il primo gennaio 2004, di almeno un servizio minimo, per mettere in grado ogni ente della Pubblica Amministrazione di gestire il documento elettronico firmato digitalmente (che ha validità legale). Tali documenti elettronici, ovunque formati, dovranno poter essere trasmessi ad ogni Pubblica Amministrazione, che allo scopo dovrà utilizzare caselle di posta elettronica certificata, e sistemi informatici idonei a verificare, protocollare, firmare ed archiviare i documenti elettronici ricevuti. Queste funzioni devono essere garantite dall'attivazione di un nuovo servizio, chiamato dalla normativa per brevità di "Protocollo Informatico", e per esteso "servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi" (art. 61,comma 1 DPR 445/2000), organizzato per grandi Aree Organizzative Omogenee. Ogni ente deve inoltre pubblicare su un pubblico registro (l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni) l'indirizzo della Casella di Posta Elettronica Istituzionale, dove gli altri enti e gli utenti, cittadini ed imprese, possono inviare validamente documenti elettronici firmati digitalmente. Tutto qui. Credo che sarebbe saggio concentrarsi su questo obiettivo minimale ma essenziale, che, come ho cercato di sostenere in precedenti articoli, non solo è condizione indispensabile per l'attivazione di qualunque servizio di eGovernment, ma realizza da solo il fondamento dell'eGovernment, che consiste nell'abilitare l'ente alla ricezione/invio, firma, verifica, gestione ed archiviazione di documenti elettronici firmati digitalmente. Le tecnologie ed i servizi informatici necessari sono disponibili, e possono ormai essere facilmente reperiti sul mercato e sono perfino forniti dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, che già distribuisce servizi di Posta Certificata e firma digitale e servizi informatici per la gestione documentale e del protocollo. Serve la volontà politica insieme alla consapevolezza che non sono possibili rinvii di lunga durata. Il ritmo dei cambiamenti e l'impatto delle tecnologie sugli uomini e sulle organizzazioni sociali sono tali da non lasciare troppe speranze a chi vorrebbe restare fermo. Forse un conto alla rovescia  è iniziato davvero anche per la vecchia ed immobile Pubblica Amministrazione Italiana.
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Protocollo Informatico e Sistema di Gestione per la Qualità ("Vision 2000")

La qualità deve essere l'obiettivo guida nella revisione dei processi che incidono sui servizi e si misura con il grado di soddisfazione degli utenti, siano questi cittadini, imprese o altri enti della Pubblica Amministrazione.  La gestione dei documenti (ricezione, invio, firma, protocollo, classificazione, smistamento, ecc.) è costituita da attività che fanno parte di tutti i processi strategici della Pubblica Amministrazione e l'efficacia dei meccanismi di gestione documentale è certamente determinante  per realizzare processi di erogazione di servizi di qualità elevata.  Se vogliamo costruire, in un dato ente, un servizio di Protocollo Informatico e gestione documentale efficace ed efficiente, dobbiamo farlo nel contesto dei processi specifici di quell'ente o di quelli dei quali l'ente è parte integrante, che sono finalizzati a creare valore per gli utenti, o in generale per i clienti dei processi. Da qui l'importanza di conformarsi alle norme della famiglia UNI EN ISO 9000:2000 (Vision 2000), che introducono un approccio per processi nell'organizzazione di enti ed aziende e contribuiscono a finalizzare i processi legati al protocollo informatico ed alla gestione documentale all'obiettivo della qualità dei servizi resi agli utenti. 

La Pubblica Amministrazione non è nuova all'approccio per processi, come dimostra la diffusione dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), che rappresenta un tentativo di riorganizzazione di parte della Pubblica Amministrazione intorno ad alcuni processi strategici di erogazione di servizi alle imprese.  Inoltre l'effettiva attuazione del piano nazionale di eGovernment presuppone che tutta la Pubblica Amministrazione sia considerata come un insieme di processi trasversali, che cooperano per raggiungere i risultati utili desiderati (i servizi agli utenti). Protocollo informatico e nuovo sistema di gestione della qualità Vision 2000 possono quindi essere una accoppiata vincente. 

Per chi non avesse ancora approfondito il tema della "Vision 2000" è bene sottolineare come la nuova versione delle  norme UNI-EN-ISO 9000 non rappresenta un semplice aggiornamento tecnico. Si tratta invece di un sostanziale cambiamento rispetto alla precedente norma del 1994, che si limitava a chiedere agli enti di documentare i propri processi, spesso in maniera eccessivamente burocratica e formale, per assicurare al cliente la "qualità dichiarata", basata sulla garanzia che l'azienda fa effettivamente ciò che dice di fare. Le nuove norme hanno un approccio del tutto diverso, ed introducono nuovi principi e nuove metodologie per perseguire la qualità, intesa come azione costante per migliorare continuamente un'orgtanizzazione e per raggiungere livelli crescenti di soddisfazione degli utenti. Richiedono quindi meno burocrazia e più modifiche sostanziali all'organizzazione ed al modo di lavorare.
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IL PENSIERO DEL MESE
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"Nelle fasi di cambiamento  chi non cambia deve essere cambiato".

Angelo Barozzi


Sono disponibili da scaricare numerose presentazioni  di ASMTEL sul protocollo informatico in formato Power Point

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AUGURI DI BUONE FESTE

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per la propria missione, sui temi legati all'innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione, 
ed in particolare al Protocollo Informatico ed all'eGovernment.

www.protocollo.it

Il sito è stato recentemente arricchito con una sezione interamente dedicata alla qualità
secondo le norme della famiglia UNI EN ISO 9000:2000 (Vision 2000)

www.protocollo.it/vision2000/ 

Sulle motivazioni che hanno portato all'attivazione del sito 
è possibile leggere l'intervento dell'Amministratore Delegato
di ASMTEL dott. Maurizio Corrado
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